Negli ultimi mesi stanno aumentando i casi di furto d’identità digitale legati allo SPID. La truffa funziona in modo semplice ma molto pericoloso: utilizzando documenti rubati o dati personali sottratti online, i criminali riescono ad attivare un secondo SPID intestato alla vittima.
Il problema è che il vero proprietario continua a usare normalmente il proprio SPID e spesso non si accorge di nulla fino a quando non spariscono rimborsi, pensioni, bonus o accrediti fiscali.
Con il falso SPID, infatti, i truffatori possono:
• accedere ai portali della Pubblica Amministrazione;
• modificare IBAN e dati di pagamento;
• intercettare pensioni, bonus e rimborsi;
• aprire conti correnti a nome della vittima.
Come proteggersi?
✅ Non inviare documenti tramite email o chat non sicure;
✅ Attiva sempre autenticazione a due fattori;
✅ Controlla periodicamente accessi e dati collegati allo SPID;
✅ Monitora movimenti bancari;
✅ Denuncia immediatamente eventuali furti di documenti.
La sicurezza digitale passa anche dall’attenzione quotidiana: contattaci per maggiori informazioni





